Il 28 maggio 2014 è stata inaugurata una personale della pittrice Gabriella Ventavoli, dal titolo “ELEGIA DEL MARE”, in cui vengono esposte numerose opere ispirate al tema del mare, della sua bellezza ma anche della sua fragilità non sempre rispettata nella corsa allo sfruttamento delle risorse naturali.

Con varie tonalità di azzurro, talvolta accompagnato da tenui sfumature di altri colori la pittrice esprime con efficacia i diversi momenti e aspetti di questo elemento, dallo stato gioioso quando sano e pulito a quello cupo e depresso quando aggredito dall’inquinamento.

La mostra è stata curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell’Arte Contemporanea, autore della critica e dei commenti relativi all’evento nonché della presentazione verbale nel corso dell’inaugurazione.

Prof. Carlo Franza

L’attività espositiva legata all’ecosistema del pianeta e ai suoi quattro elementi, terra, acqua, fuoco e aria, rende giustizia e si fa lezione sia per coloro che sono chiamati a dirigere la politica del mondo, sia per gli intellettuali e gli uomini di buona volontà che nel mare hanno trovato l’inizio della vita.

La mostra, dal titolo “Elegia del mare”, é promossa dallo “Spazio La Porta Verde”, un centro culturale vivacissimo in una città come Milano. L’esposizione, curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico del’Arte Contemporanea, che firma anche il testo, dal titolo “Elegia del mare”, riunisce 20 grandi opere di Gabriella Ventavoli, che attiva da anni nell’arte contemporanea, si misura sul tema del mare. L’attività espositiva legata all’ecosistema del pianeta e ai suoi quattro elementi, terra, acqua, fuoco e aria, rende giustizia e si fa lezione sia per coloro che sono chiamati a dirigere la politica del mondo, sia per gli intellettuali e gli uomini di buona volontà che nel mare hanno trovato l’inizio della vita.

Da sempre il percorso artistico di Gabriella Ventavoli, artista di chiara fama, si connatura nel sentire l’arte come impegno civile e morale, spaziando su tematiche legate all’ambiente, alla vita, alla salvaguardia del mondo e delle sue risorse naturali, a significare attraverso un piano via via ideale e colto i quattro elementi che da sempre hanno portato filosofi, poeti e pittori a scrivere, riflettere e dipingere, ovvero l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. Oggi la tematica di grande fascino presentata dall’artista, toscana di origine ma milanese di adozione, é il mare. Grandi tele che ci parlano delle acque del mondo, degli oceani della terra, del mare in quiete e in tempesta. La sua pittura programma archetipi della cultura e della vita quotidiana, secondo un’iconografia evocativa e simbolica.

Ma anche la sua pittura torna ad essere aristocratica, sociale, di sintesi, dove i colori del mare si orchestrano in un panteismo della luce, e questo crescere della natura porta l’artista in un clima di mitologia fermata nell’attimo dell’impressione. Le enormi doti della pittrice Gabriella Ventavoli sono tutte visibili in queste scene di mare con il suo originale colorismo, impressioni che hanno del miracoloso e tendono a ridiventare deliziosa accademia sia pure in una tecnica del tutto rinnovata…

Ora in tutto questo contesto storico rientra la complessità contenutistica di questo capitolo sul mare di Gabriella Ventavoli, un’occasione motivata dalla salvaguardia ambientale che non é certo inferiore a quella stilistica. Sensibilità e cultura ci sono consegnati dalla Ventavoli attraverso una quadreria che si pone come una lezione colta e responsabile.

Il mare infatti é in moto perpetuo, non ha punti fissi, non ha forma definita, nulla di solido, se non riva e scogli, non ha un preciso colore ma assume tutte le tonalità’ circostanti, non ha un profilo costante, nessun’onda é uguale all’altra. E rendere tutto ciò su tela non é sempre facile. Una sfida che soltanto artisti convinti dell’alta dignità della pittura di paesaggio hanno potuto raccogliere, ovvero in un momento in cui la concezione della Natura é passata da funzionale e meccanicistica, a mistica e vitale.

Ma l’importanza del mare per l’Occidente é cosa nota, il mare come fonte di sostentamento; come principale via di comunicazione, di scambi commerciali e culturali; il mare come risorsa di cui non si può fare a meno. Vi leggiamo in questo suo capitolo visivo sul mare un estro eccitato e visionario, Gabriella Ventavoli diventa così maestra di una natura spiritualizzata che anima i suoi paesaggi marini di un’oscura carica patetica attraverso la quale si manifestano sentimenti e angosce dell’artista e dell’uomo in generale, a sottolineare quel panico legame di rispondenza o di opposizione fra natura e individuo. Una sorta di pittura neoromantica va letta in queste folate di colore che toccano le corde del sentimento e dell’esaltazione della malinconia. Veri capolavori queste varianti del mare, per il raggiunto equilibrio fra intellettualismo e sentimento della natura.

Ulteriori commenti del Prof. Carlo Franza, giugno 2014
Inaugurata ufficialmente da qualche giorno la mostra personale dell’artista Gabriella Ventavoli con il titolo “Elegia del mare”. Poco piů di venti grandi opere, teleri che sono un omaggio forte al mare, alle acque del mondo intero, un omaggio significativo all’ambiente che avvolge l’uomo. Nella serata inaugurale, con un brindisi celebrativo, sono intervenuti amici, collezionisti, intellettuali, docenti dell’Accademia e del Liceo di Brera, un pubblico vario con anche un nutrito gruppo di studenti universitari. Il tema del mare era un’occasione significativa e mirata per poter visionare una mostra tutta costruita sul mare, carica di simbologie,colori, e sprattutto una temperatura etico-morale che č rispetto della natura, del mare e della terra. L’illustre Critico e Storico dell’Arte Prof. Carlo Franza nel discorso introduttivo ha detto che la Ventavoli e’ “una delle poche artiste italiane, oggigiorno, capaci di coniugare estetica e storia, finalmente una protagonista dell’arte italiana contemporanea che mette in piedi una lezione colta sull’ambiente. Un Segno dei tempi.
Biografia del curatore

Carlo Franza, nato nel 1949, é uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha sudiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere,Filosofia e Socialogia). Si é laureato con Giulio Carlo Argan di cui é stato allievo e Assistente. Dal 1980 é a Milano dove tuttora risiede.

Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano.

È stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, oggi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell’arte”. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si é interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato presigiosissime mostre.

Dal 2001 al 2007 e’ stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali.

Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui e’ presidente di giuria dal 2001) e il premio Citta’ di Tricase nel 2008.

Nel 2013 vince il Premio Berlino per la Critica d’Arte.

Immagini dell’Evento

Opere esposte